E’ Il discorso che ci aspettavamo, di alto profilo, chiaro e lungimirante.
Fini è uno dei pochi e rari politici nel vero senso della parola, parla e si fa capire benissimo.
Ha comunicato, spiegato e risposto a Berlusconi, col suo stile, e la sua dialettica, che denota una grande capacità e un orizzonte di lungo termine come pochi hanno in Italia.
I punti importanti e decisivi per il futuro del Pdl, del Governo e dell’Italia sono stati toccati.
Oggi non c’è più il Pdl, “Non si può rientrare in un partito che non c’é più. Si va avanti senza farsi intimidire.
E non è mancato un giusto accento al partito del “ predellino”, la stranezza di un partito nato dall’oggi al domani secondo i voleri del Cavaliere che si inventa un nuovo partito secondo i suoi voleri!
Ha affrontato senza remore il tema delle alleanze con dignità e chiarezza:
“Si va avanti – dice il presidente della Camera dal palco di Mirabello – senza ribaltoni o ribaltini, senza cambi di campo. E senza atteggiamenti che possano dare in alcun modo agli elettori la sensazione che noi si abbia raccolto voti nel centrodestra per poi portarli da qualche altra parte”.
Fini ha pure toccato il tema del lavoro, che è la maggiore preoccupazione dei precari e di quanti il lavoro non ce l’hanno più o sperano di trovarlo.
“Il governo ha operato bene per fermare la crisi – premette il presidente della Camera dal palco di Mirabello – ma oggi dobbiamo far ripartire l’economia, non ci possiamo compiacere che i conti pubblici tengono”. Dunque “credo che occorra il coraggio politico di dar vita a quelle riforme che erano nel programma originale del popolo delle libertà e che sono state dimenticate. E’ arrivato il momento di dar vita a riforme che portino ad un nuovo patto tra capitale e lavoro perché è indispensabile mettere i produttori di ricchezza dalla stessa parte della barricata dei lavoratori”.
La famiglia è uno dei temi cardine della destra da sempre e non manca infatti nelle parole del Presidente Fini:
“Se nell’ambito di cinque punti si deve ridurre carico fiscale, la proposta che noi facciamo è: interveniamo sul quoziente familiare per far sì che chi ha figli, anziani e disabili a carico abbia un peso fiscale minore”.
Non manca la risposta a Bossi:
“Il federalismo è possibile solo se sarà fatto “nell’interesse di tutta l’Italia, non soltanto nella parte più sviluppata del Paese. Bossi sa che è possibile realizzare il federalismo, ma solo se nell’interesse generale”.
E’ la dimostrazione della differenza di spessore tra i due leader, Bossi pensa al consenso del Nord, Fini pensa all’Italia.
Le parole dirette a Berlusconi, dimostrano anche qui la differenza tra il politico Fini e l’improvvisato Berlusconi : “siamo tutti grati per quel che ha fatto soprattutto quando, nel ’94, ha contrastato la gioiosa macchina da guerra; ma la gratitudine non puo’ significare che ogni volta che si critica o si esprime opinioni diverse, ci si debba sentire accusati di lesa maestà. Non ci può essere diritto di lesa maestà perché non c’é un popolo di sudditi”.
E’ vero che Berlusconi è legittimato dal voto popolare a governare, e questo Fini lo ha riconosciuto al Cavaliere, è anche vero però che dirigere l’Italia non è come dirigere un’azienda, e i cittadini sono e devono essere tali e non sudditi del re.
Tra le tante cose interessanti, impossibili da elencare per quantità e qualità, citate dal Leader, pure la considerazione agli ex- colonnelli: “Qualche colonnello ha cambiato generale e forse è già pronto a cambiarlo ancora”.
A dimostrazione che i se traditori ci sono, sono da ricercare tra gli ex, saliti alla cronaca dietro a Gianfranco e ora dall’altra parte della barricata.
In conclusione possiamo sicuramente affermare senza tema di smentita, che le parole di Fini erano attese con titubanza da parte di Berlusconi e Bossi, ma hanno portato chiarezza e lucidità di giudizio nel dibattito politico italiano.
Fini ha spiegato le nostre ragioni del dissenso, senza remore ed esitazioni.
Vedremo ora se ci sarà condivisione o rottura da parte della Forza Italia allargata, per citare Fini.
Giuseppe Criseo
www.ilfiniano.it
responsabile del circolo Generazione Italia Somma e Malpensa
www.somma-attiva.blogspot.com


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