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La Grande Famiglia
Criseo a Colombo: dal dire al fare... PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 06 Agosto 2010 20:19
 

venerdì 6 agosto 2010




"Somma deve essere un luogo di sempre maggiore attrattiva"


Chi non è d'accordo col Sindaco? Somma merita di essere visitata, peccato però che manchi ancora dopo decenni,la tangenziale.
E da dove passano i turisti? La via di Malpensa è sempre a una corsia per senso di marcia. Forse l'interesse politico era su altre cose più importanti, visto che i contatti ad alto livello Colombo li ha, sponsorizzato da Bossi alle ultime elezioni.
Perchè Bossi non si prende l'onere di intervenire a farci avere i finanziamenti per via Giusti?
Torniamo al turismo.
Un turista che arriva a Somma trova una bella pavimentazione in porfido al centro, belle rotonde, ma anche parcheggi lontani e a pagamento!
Come attrattive ci sono il Ticino, il castello, ed altre bellezze, vediamo in che condizioni sono:


Giuseppe Criseo, responsabile circolo
"Generazione Italia Somma e Malpensa"
sito: http://somma-attiva.blogspot.com/
 
La lunga crisi di Malpensa PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 31 Luglio 2010 22:48
 

A Malpensa è dura:la Lega dopo aver ceduto a Berlusconi con il cosiddetto “dehubbing”dovuto all’abbandono di gran parte dei voli Alitalia per la cordata degli amici del Cavaliere, la risalita è lunga.
I dati sono leggermente positivi soprattutto per le merci, meno per i passeggeri.

Si sono comunque persi 2.000.000 di passeggeri, senza contare le migliaia di lavoratori in cassa integrazione in deroga e in tanti hanno perso il lavoro per il mancato rinnovo dei contratti.
Le grosse aziende hanno avuto la cassa integrazione, parte delle piccole hanno chiuso.
Proliferano le cooperative ed il lavoro precario, le denunce e i ricorsi in tribunale sono cosa quotidiana a Malpensa.
Ci sono cooperative che pagano in ritardo, altre che non applicano il contratto del trasporto aereo, alcune fanno firmare le dimissioni in bianco, altre non danno le timbrature e poi fanno pagare il parcheggio ai dipendenti; aggiungiamo ritardi nei pagamenti della cassa integrazione e una serie innumerevole di piccole e grandi violazioni dei diritti sindacali. Una mole enorme di superlavoro per gli enti di stato e di controllo che non hanno personale sufficiente alle richieste di Malpensa.
Turni avvicendati e massacranti senza riguardo per le esigenze familiari con problemi per la crescita dei figli sballottati dall’asilo ai nonni, nei casi migliori.
Le pressioni delle aziende alle prese con costi crescenti e mancati introiti ricadono sui lavoratori che vengono sottoposti a pressioni delle aziende per produrre di più a costi inferiori, con mezzi vetusti e pericolosi.
Tutto ciò nonostante la rassicurazioni di Bossi che, nonostante le sue esternazioni sulla difesa del Nord e l’invenzione della Padania, messaggi forti per attirare l’attenzione dei giornalisti arrivando a volgarità e cadute di stile tipiche del personaggio in questione, hanno permesso l’abbandono di Alitalia.
Il tutto sulle spalle dello stato ( pagamento cassa integrazione), dei lavoratori che hanno pagato in termini occupazionali ed economici, mettendo in croce anche i gestori aeroportuali, dimenticando che il primo di questi è di proprietà del comune di Milano per l’84%,, più padano di così!
Visto questo scenario chiediamo un intervento dei parlamentari a noi più prossimi, i finiani, per spingere al massimo a livello regionale e romano, la creazione delle infrastrutture viabilistiche che mancano, i finanziamenti per la viabilità della zona attorno all’aeroporto, e maggiori quote azionarie ai comuni del sedime aeroportuale che dovranno avere maggiore voce in campo visto che hanno tante spese e pochissimi introiti a fronte di servizi che devono erogare per il funzionamento e la vita dei cittadini e/o lavoratori di Malpensa.
Chiediamo pure finanziamenti e agevolazioni per i lavoratori di Malpensa,per es.case ad affitto calmierato, asili, e servizi sociali adeguati a persone che arrivano da tutto il mondo ma soprattutto dal Sud d’Italia e si trovano in grandi difficoltà economiche e stress per il trasferimento.
Vi è poi la carenza di organici delle forze dell’Ordine che devono assicurare la sicurezza e la vigilanza del secondo aeroporto d’Italia e devono avere organici, residenze e mezzi adeguati.

Giuseppe Criseo
Responsabile circolo Generazione Italia Somma e Malpensa
http://somma-attiva.blogspot.com/
Ultimo aggiornamento Sabato 31 Luglio 2010 22:51
 
Il nostro Addio a Berlusconi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 30 Luglio 2010 22:25

Il nostro Addio a Berlusconi



Addio per sempre a Berlusconi, ora si comincia liberi.


Liberi di fare, di dire, di proporre, di progettare.

Il Governo ha i numeri? Non direi proprio.

“Berlusconi assicura “il governo è saldo, il mio consenso personale oltre il 60%”. Eppure erano state le stesse colombe del partito a sconsigliargli lo strappo definitivo con Fini. Al momento, infatti, il Pdl ha 342 deputati a fronte di una maggioranza necessaria di 316 a Montecitorio, e 174 senatori a fronte di una di 162 a Palazzo Madama. Alla Camera, quindi, basterebbero 27 voti in meno per portare il Governo a 315, sotto la soglia minima di sopravvivenza. Proprio là dove si arriverebbe senza i 34 deputati finiani pronti a sfilarsi. A Palazzo Madama, invece, per perdere la maggioranza, dovrebbero essere 16 i senatori ad abbandonare il Pdl. Per ora si parla di 14, ma come si sa, chi conta in Parlamento non sono i presenti, bensì gli assenti. Ne basterebbero un paio con il mal di pancia e addio”. ( Panorama)

Nonostante tutto, Fini ha dimostrato e dimostrerà di essere un vero statista ribadendo di voler rispettare il patto con gli elettori come ha dimostrato in più occasioni, rimarcando le lacune del Pdl ma non facendogli mancare i voti nelle aule parlamentari.
Berlusconi invece nel documento con cui sancisce la rottura evidenzia il suo pensiero in forma inequivocabile e che dimostra il suo disprezzo per la democrazia e il dibattito interno:
“l'On. Gianfranco Fini ha via via evidenziato un profilo politico di opposizione al governo, al partito ed alla persona del Presidente del Consiglio”

Non si personalizza così la vita politica di un partito e di conseguenza del paese, i veri statisti tengono ben distinto il ruolo politico da quello personale e soprattutto devono curare gli interessi più alti del paese quando sono ad un certo livello; nel passaggio sopra si rimarca invece la “persona del Presidente del Consiglio” come se fosse inattaccabile sempre e comunque, padre e padrone.

Altri passaggi del documento del “ padrone” esprimono la sua visione vera della legalità:
“Il PdL proseguirà con decisione nell'opera di difesa della legalità, a tutti i livelli, ma non possiamo accettare giudizi sommari fondati su anticipazioni mediatiche.”
Una cosa sono i le anticipazioni e le indiscrezioni giornalistiche che possono anche essere di parte, e la magistratura pure, ma ci si dimentica dei fatti oggettivi di parlamentari condannati e tirati in ballo da affaristi e faccendieri che devono essere banditi dalla politica.

Nel Pdl di Berlusconi si assisteva attoniti alle inchieste con disturbo e altezzosità, per l’assalto ai manovratori intoccabili.

Fini, il vero statista invece, ha un’idea diversa e pura tipica del vero politico non del “padrone” prestato alla politica.

Vi è pure l’attacco a Fini come Presidente della Camera, che dovrebbe essere al di sopra delle parti, in una democrazia vera e propria aggiungiamo noi, non in questo marasma istituzionale senza regole. Si critica Fini per il suo attivismo ma anche per non aver partecipato alla campagna elettorale:
“L'unico breve periodo in cui Fini ha «rivendicato»nei fatti un ruolo superpartes è stato durante la campagna elettorale per le regionali al fine di giustificare l'assenza di un suo sostegno ai candidati del Pdl.
Berlusconi anche in questo caso dimostra dimostra di non avere le idee chiare.

Si aggiunge poi verso la fine del documento:
“Si milita nello stesso partito quando si avverte il vincolo della comune appartenenza e della solidarietà fra i consociati”.

A parte il fatto che le correnti ci sono e ci saranno sempre in tutti i partiti tranne nei regimi comunisti e nelle dittature in genere, solidarietà non vuol dire accettare passivamente le direttive oppure essere messi alla porta!

Non parliamo poi di solidarietà che indica qualcosa di nobile che nulla ha a che vedere con quanto abbiamo assistito in questi ultimi tempi a cominciare col ddl sulle intercettazioni che con la scusa della privacy voleva impedire che il popolo sapesse in che mani si era messo.

Alla porta andrebbe chi ha tradito lo spirito e anche lo statuto del Pdl che recita così:
“Art. 1 - Il Popolo della Libertà
Il Popolo della Libertà è un movimento di donne e uomini che credono nella libertà e vogliono rimanere liberi, e si riconoscono nei valori del Partito dei Popoli Europei: la dignità della persona, le centralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà”
Tutti temi importanti a cui si devono riconoscere coloro che sono nel Pdl e l’esempio deve venire dall’alto. E qui viene il bello della storia : chi ha lottato per la giustizia e la legalità richiesti dallo statuto viene sbattuto fuori.....

Giuseppe Criseo
Responsabile circolo “ Generazione Italia Somma e Malpensa”
sito: http://somma-attiva.blogspot.com/
Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Luglio 2010 22:30
 
Criseo lancia l'allarme, smart-shop da controllare PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 23 Luglio 2010 18:44
 

Criseo lancia l'allarme, smart-shop da controllare


Rivolgiamo un appello ai parlamentari vicini a Generazione Italia, perchè si faccia proselitismo nei confronti di tutti gli altri rappresentanti politici di tutti i colori, perchè sulla salute non ci devono essere barriere ideologiche.

Ci riferiamo al proliferare degli smart-shop, negozi in cui sono venduti prodotti naturali che hanno però degli esiti indesiderati sulla salute, sono a tutti gli effetti droghe presenti in natura per es. nei funghi.
I funghi allucinogeni sono acquistati in tali negozi oppure via internet e consumati nei ritrovi preferiti dai giovani come concerti e manifestazioni ludiche.
I commercianti spingono sulle vendite per l'introito economico, ma lo stato deve intervenire per garantire la salute.
I danni sono gli incidenti derivanti che ricadono su persone inermi, fenomeni di autolesionismo e tentativi di suicidio.
Occorre arrivare ad una normativa molto rigida e che va continuamente aggiornata, anche se dal 2001 sei stati membri dell'Ue hanno introdotto norme severe, ma come al solito ci sono scappatoie varie per aggirarle.
"Un punto vendita
su tre non contiene avvisi circa i
pericoli derivanti dal consumo di
allucinogeni per coloro che sono affetti
da depressione o psicosi. Soltanto il
50 % dei punti vendita online fornisce
informazioni sul dosaggio e sull’uso sicuro)
( www.iss.it )

Giuseppe Criseo, responsabile circolo Generazione Italia Somma e Malpensa
 
Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Luglio 2010 18:46
 
Mezzana da difendere PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 22 Luglio 2010 20:29

giovedì 22 luglio 2010

Mezzana da difendere



Il problema del passaggio a livello come altre questioni irrisolte in precedenza, dimostrano che occorre fare ancora molto per Somma, nelle frazioni, sullo sport e sulla tangenziale che manca.

Il dibattito sulla chiusura del passaggio a livello entra nel vivo per la ventilata chiusura con una alternativa francamente poco praticabile.

La soluzione del ponte costa molto, ma i cittadini hanno fatto la loro scelte a suo tempo premiando chi ha voluto fare altro, più redditizio e appetibile sotto il profilo dell'immagine e sopratutto dal punto di vista elettorale.
La nostra è la società dell'immagine per cui pagano di più fontane e porfido che cose magari più sentite!

Speriamo soltanto che i lavori siano fatti velocemente e non basta sperarlo, occorre mettere nero su bianco grosse penali in caso di ritardi nei lavori.

Vi è poi un altro aspetto non meno imortante e non sottovalutabile : la stradina che costeggia la ferrovia è stretta e con uno sbocco pericoloso sull'attuale ponticello.

Siamo poi così sicuri che non ci saranno impedimenti da parte di coloro vi abitano? Magari con risorsi?

Riflettiamoci bene prima di fare scelte discutibili, per non piangere dopo, provocando proteste degli abitanti di Mezzana ma anche di coloro che vi transitano che sarebbero costretti ad utilizzare altre vie alternative, intasando quelle che già ci sono e che non sono autostrade.

Giuseppe Criseo
responsabile circolo "Generazione Italia Somma e Malpensa
Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Luglio 2010 20:29
 
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